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INTESA ISTITUZIONALE SUGLI EDIFICI SCOLASTICI

Con il provvedimento del 28 gennaio 2009, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 2009 (Repertorio atti n. 7/CU del 28 gennaio 2009), per le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado è stato sancito un Protocollo d'Intesa tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano finalizzato a prevenire e fronteggiare l’insorgere di avvenimenti pericolosi per l’incolumità degli alunni e del personale scolastico, mediante l'individuazione delle situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità di impianti ed elementi di carattere non strutturale.

L’Intesa prevede di istituire, per ogni regione, dei gruppi di lavoro con il compito di costituire delle squadre tecniche incaricate dell’effettuazione dei sopralluoghi.

Onde evitare l’insorgere di avvenimenti pericolosi per l’incolumità degli alunni e del personale scolastico, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha predisposto apposite Linee Guida, al fine di offrire un supporto di carattere generale alle visite di sopralluogo previste dall’Intesa ed alla compilazione della scheda di rilievo.

L'Intesa Istituzionale prevede un rilievo prevalentemente visivo alla ricerca di vulnerabilità non strutturali gravi per disinnescare situazioni rischiose.

Le indicazioni riportate nelle Linee Guida – pur in presenza di una metodologia applicabile alla generalità dei casi - non possono ovviamente esaurire la vasta casistica che si riscontra nel patrimonio edilizio scolastico.

Possono essere utilizzate prove e analisi che consentano l'impiego di una metodologia standard, omogenea e facilmente comparabile.

Le prove strumentali possono approfondire e documentare tutte le tipologie di rischio riportate nelle schede di valutazione della vulnerabilità dell'edificio scolastico:

  • Soffitti, controsoffitti ed elementi appesi
  • Parapetti ed altri aggetti verticali e orizzontali
  • Partizioni interne e tamponature
  • Rivestimenti ed infissi
  • Elementi di arredo ed apparecchiature
  • Impianti
  • La metodologia consente di affiancare le squadre tecniche durante i sopralluoghi e/o approfondire situazioni in cui sono emerse visivamente possibili situazioni di pericolo. Il tutto mediante il rigore scientifico di prove e controlli quali, ad esempio:

  • analisi termografica all'infrarosso
  • viedo-endoscopia a fibre ottiche
  • analisi soniche e ultrasoniche
  • prove di carico statiche
  • prove di carico dinamiche e/o vibrazionali
  • IDES COSTRUZIONI s.r.l.
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