MONITORAGGIO FESSURE, CEDIMENTI, SPOSTAMENTI E ROTAZIONI
Monitoraggio in continuo tramite l'installazione di trasduttori potenziometrici di spostamento (+/- 0,001 mm) e/o clinometri capacitivi (+/- 0,0005°) collegati ad una centralina di acquisizione e registrazione dati (data-logger).
La metodologia prevede:
predisposizione dell'impianto di acquisizione alimentato mediante batteria o modulo fotovoltaico o rete elettrica
fissaggio dei fessurimetri monoassiali, clinometri, ecc. e del sistema di allarme collegato a combinatore telefonico
inizializzazione del sistema di acquisizione dei dati e impostazione della cadenza temporale di registrazione
lettura automatica dei dati più volte al giorno
sopralluogo periodico per il controllo dell'apparecchiatura
acquisizione dei dati memorizzati mediante collegamento con modem GSM o collegamento seriale a computer portatile
redazione di rapporti periodici con dati numerici, grafici e analisi interpretativa dei risultati
redazione di verbale finale di prova
CONTROLLO VIBRAZIONI
Valutazione degli effetti dei fenomeni vibratori sugli edifici, con riferimento alla loro risposta strutturale, ai sensi della Norma UNI 9916/2004, per stabilire se i livelli di vibrazione possano determinare danni all’edificio o limitarne la funzionalità specifica, a causa di disturbi dovuti a sorgenti di vibrazione quali attività di cantiere, esplosioni, funzionamento di macchine e traffico stradale e ferroviario.
OBIETTIVI
La Norma UNI 9916/2004 indica gli obiettivi a cui può essere finalizzata la misurazione delle vibrazioni degli edifici:
riconoscimento del problema: per valutare se i livelli di vibrazione riscontrati possano determinare danni all’edificio o limitarne la funzionalità specifica e si renda quindi necessario un approfondimento dello studio
verifiche o controlli: per rapportare il livello delle vibrazioni ai limiti suggeriti o imposti da normative specifiche, relative per esempio alle condizioni di esercizio di apparecchiature
caratterizzazione a scopo di diagnostica: per verificare, rispetto a ipotesi progettuali o a condizioni precedentemente note, l’insorgenza di modifiche strutturali dovute a carichi accidentali severi (per esempio terremoti) o a degrado dei materiali
caratterizzazione a scopo di previsione: per valutare l’attitudine dell’edificio a sopportare carichi dinamici accidentali, quali le raffiche di vento, o per stimare l’efficacia di provvedimenti per l’attenuazione dei fenomeni vibratori. Una tale caratterizzazione può anche essere effettuata al solo scopo di ottenere informazioni sulle proprietà strutturali dell’edificio, attraverso la stima dei suoi parametri dinamici
CARATTERISTICHE DEGLI EDIFICI RILEVANTI AI FINI DELLA VALUTAZIONE DELLA RISPOSTA
La risposta di un edificio o dei suoi elementi strutturali sottoposti ad eccitazione dinamica, e quindi il danno potenziale che questa può produrre, dipendono anche dalle caratteristiche dinamiche dell’edificio. Sarebbe dunque necessario ottenere una documentazione completa dell’edificio, prima di dare una valutazione del rischio di danno connesso con il fenomeno vibratorio in esame. In particolare l’attenzione dovrebbe essere concentrata sui seguenti aspetti:
caratteristiche costruttive dell’edificio: a tipologia costruttiva, i materiali impiegati, le caratteristiche inerziali e di rigidezza determinano la risposta dell’edificio all’eccitazione agente e la sua capacità di sopportare le sollecitazioni dinamiche
stato di conservazione: il degrado si manifesta con la presenza di cavillature, lesioni, distacchi di intonaco. È dunque sempre auspicabile una verifica diretta del quadro fessurativo e deformativi esistente, per identificare eventuali fenomeni di degrado in atto e le loro cause
caratteristiche delle fondazioni ed interazione col terreno
GIUDIZIO FINALE
Il giudizio finale, soprattutto se le ampiezze di vibrazione registrate sono prossime a quelle riportate nelle normative, deve essere basato su una seria analisi delle condizioni dell’edificio e dell’ambiente in cui si colloca. Il giudizio finale deve quindi essere costruito solo dopo:
aver effettuato un approfondito esame dell’opera per ciò che riguarda la tipologia costruttiva, la qualità dei materiali impiegati e la natura delle fondazioni
aver analizzato fattori quali l’età dell’edificio, lo stato di conservazione, la storia delle sollecitazioni subite nel tempo, la presenza di interventi di restauro che potrebbero mascherare danni destinati a ricomparire in ogni caso nel tempo in quanto localizzati in zone critiche soggette a concentrazione di sforzi
aver rilevato lo stato fessurativo dell’edificio e la presenza di fenomeni che siano indice di eventuali cedimenti in fondazione, cercando di evidenziare correlazioni dirette con uno o più dei fattori precedentemente illustrati
aver effettuato misurazioni delle vibrazioni a distanza di tempo così da poter controllare l’evoluzione dei danni e scoprire eventuali relazioni di causa ed effetto con il moto vibratorio
MONITORAGGIO TEMPERATURA, UMIDITA' E ALTRI PARAMETRI AMBIENTALI
Monitoraggio in continuo dei parametri ambientali e climatici in ambienti interni ed esterni, con collegamento di sensori elettronici ad una centralina di acquisizione e registrazione dati (data-logger).
Controllo del microclima per l'identificazione di anomalie costruttive (ponti termici, condensa, umidità, ecc.) e per la conservazione dei beni culturali in ambienti museali.
Grandezze ambientali acquisibili: temperatura (aria e a contatto), umidità (aria, a contatto e in foro), luminosità, pressione, direzione e velocità del vento, pioggia, irradiamento solare, ecc.
La metodologia prevede:
predisposizione dell'impianto di acquisizione alimentato mediante batteria o modulo fotovoltaico o rete elettrica
installazione di sonde e dell'eventuale sistema di allarme tramite attivazione di sirena e/o trasmissione di SMS e/o invio di messaggi vocali telefonici
inizializzazione del sistema di acquisizione dei dati e impostazione della cadenza temporale di registrazione
lettura automatica dei dati più volte al giorno
sopralluogo periodico per il controllo dell'apparecchiatura
acquisizione dei dati memorizzati mediante collegamento con modem GSM o collegamento seriale a computer portatile
redazione di rapporti periodici con dati numerici, grafici e analisi interpretativa
MONITORAGGIO PARAMETRI ACUSTICI
Acquisizione fonometrica dei livelli di rumore e studio dei requisiti acustici passivi degli edifici ai sensi di: DPCM 5/12/97 - norma UNI 8270-7:1987 - L. 447/1995 - UNI EN ISO 140-4,5,7 - UNI EN ISO 717-1,2
Analisi fonometrica per la determinazione del potere foniosolante di una parete di separazione tra due unità abitative private
Analisi dell'isolamento acustico di facciata per la determinazione dell'indice dell'isolamento acustico standardizzato di facciata (D2m,nT,w)
Analisi dell'isolamento acustico di solaio per la determinazione dell'indice del livello di rumore di calpestio normalizzato (Ln,w)
Analisi dei livelli di rumore generati dagli impianti tecnologici per la determinazione del rumore prodotto dagli impianti tecnologici in ambiente diverso da quello in cui il rumore si origina
Analisi dell'isolamento acustico di partizioni interne tra ambienti per la determinazione del potere fonoisolante apparente di partizioni fra ambienti (Rw)
ESPOSIZIONE AL RADON
Il Radon e' un gas nobile radioattivo, inodore, incolore, chimicamente inerte, estremamente volatile e moderatamente solubile in acqua. Proviene dal decadimento radioattivo dell'uranio presente nel suolo e nell'acqua. La sua disintegrazione dà luogo, a sua volta, ad altri elementi radioattivi (piombo, bismuto, polonio, ecc.).
ESPOSIZIONE AL RADON
"Il radon è un inquinante presente ovunque in quanto il suo progenitore - l'uranio - è un elemento largamente presente in natura. Tuttavia il radon diventa di particolare interesse da un punto di vista sanitario solo quando è presente negli ambienti confinati: il cosiddetto radon indoor. Se il radon prodotto dal suolo e dalle rocce fuoriesce, si diluisce nell’atmosfera e la sua concentrazione risulta talmente bassa da non costituire un rischio per la salute della popolazione. Se invece il gas radon prodotto penetra in un ambiente confinato, tenderà ad accumularsi raggiungendo livelli tali da rappresentare un rischio" (Prof. Orlando, Facoltà di Medicina e Chirurgia "Agostino Gemelli" dell’Università Cattolica del Sacro Cuore).
Negli spazi aperti il Radon viene diluito dalle correnti d’aria e raggiunge solo basse concentrazioni, mentre negli ambienti chiusi, come le abitazioni, le scuole ed i luoghi di lavoro, può accumularsi e raggiungere alte concentrazioni. Secondo una stima della UE il cittadino europeo trascorre mediamente 22 ore al giorno in un ambiente confinato. Oggi le persone trascorrono la maggior parte del loro tempo in ambienti chiusi ed in particolare, considerando le esposizioni notturne, nelle abitazioni, sempre meglio sigillate a fini del risparmio energetico. I rischi per la salute sono quindi correlati all’esposizione a questo gas all’interno degli edifici.
PROVENIENZA DEL RADON
La maggior parte del Radon presente in un edificio proviene dal suolo sul quale esso è costruito. Il Radon penetra attraverso le fondazioni e le murature risalendo fino ai piani più alti attraversando le microfessure strutturali. “In alcuni casi, elevate concentrazioni di Radon possono essere causate da materiali di riempimento e di costruzione, caratterizzati da un elevato tasso di Radio-226. Siccome tali materiali possono essere facilmente individuati, va valutata la possibilità di procedere alla identificazione di tali materiali al fine di impedirne e limitarne l’uso” (ICRP 65, 1993).
EFFETTI DEL RADON SULLA SALUTE
Il Radon e’ la seconda causa, in ordine di importanza dopo il fumo, del cancro ai polmoni . Alcuni studi hanno dimostrato che l’inalazione di Radon ad alte concentrazioni aumenta di molto il rischio di tumore polmonare. I rischi da inquinamento da Gas Radon sono maggiori per i fumatori rispetto ai non fumatori: infatti le particelle aspirate durante il fumo si legano con le particelle attive del Radon provocando effetti di danno biologico maggiori (Cfr. Prof. Moroni, Il Radon, Ed. Il Sole 24 Ore, 2002).
VALORI DI SOGLIA
Il Decreto Legislativo 241/2000 ha introdotto per la prima volta nella legislazione italiana il concetto di radioattività naturale prevedendo valori di soglia per gli ambienti di lavoro e gli uffici pubblici: è possibile richiedere il certificato Radon alle scuole ed al datore di lavoro. La Comunita' Europea ha definito il limite oltre il quale è consigliabile prevedere tecniche di riduzione del Radon in 200 Bq/mc per le nuove costruzioni e 400 Bq/mc per le abitazioni esistenti (Raccomandazione Euratom 143/90). L’EPA (Agenzia Americana per l’Ambiente) ha determinato tale soglia in 148 Bq/mc.
MISURA DEL RADON
Il monitoraggio del Radon in ambienti confinati può essere condotto tramite metodo attivo e/o metodo passivo. Nel primo caso è possibile eseguire l’indagine in 48 ore, facendo riferimento al protocollo EPA 402 R92 004 (Agenzia Americana per l’Ambiente), in modo da effettuare un’analisi speditiva con l’utilizzo di un rilevatore attivo di gas Radon a fotodiodo certificato EPA. Il metodo passivo consiste nel monitoraggio annuale dell’esposizione al Radon, con l’utilizzo di dosimetri Radonalpha ad integrazione SSNT (Solid State Nuclear Track), basati su pellicola Kodak-LR115.
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