ENGINEERING
INGEGNERIA SISMICA
  • Studio campagna diagnostica strumentale
  • Prove e indagini sismiche
  • Valutazione di vulnerabilità sismica
  • Modellazione numerica tridimensionale
  • Analisi e verifica di sicurezza
  • Diagnosi Sismica "VVS-RS" - Verifica di Vulnerabilità Sismica di edifici Rilevanti e Strategici
  • Diagnosi Sismica "VVS-CR" - Verifica di Vulnerabilità Sismica per l'attribuzione della Classe di Rischio sismico (SismaBonus)
  • Definizione dei livelli di rischio per collasso e inagibilità
  • Progettazione interventi di miglioramento sismico
  • Attribuzione della classe di rischio sismico (SismaBonus)
  • Certificazione agibilità sismica
IDES effettua autonomamente le 3 FASI secondo cui si articola la diagnosi sismica di un edificio esistente, dalla diagnostica strutturale (fase 1, a cura della divisione Diagnostica), all'analisi e verifica di vulnerabilità sismica (fase 2, a cura della divisione Ingegneria), fino all'attribuzione della classe di rischio sismico (fase 3, obbligatoria per il SismaBonus).



FASE 1 - DIAGNOSTICA SISMICA

Il percorso della conoscenza dell'edificio ha inizio con la raccolta e l'analisi di tutti i documenti progettuali, costruttivi, di collaudo e di manutenzione reperibili, atti a fornire notizie sulla struttura esistente.

A completamento ed integrazione della documentazione disponibile, comunque datata in quanto si riferisce all'epoca di costruzione, la diagnosi sismica prevede l'esecuzione di una campagna diagnostica strumentale: rilievi, prove, controlli e indagini per accertare l'effettivo e attuale stato di salute dell'edificio.

Nello specifico, gli aspetti da definire nella diagnosi conoscitiva sono:
  1. Geometria e dettagli strutturali, ossia le caratteristiche geometriche e materiche degli elementi strutturali, compresa la qualità e lo stato di conservazione dei materiali e degli elementi costitutivi.
  2. Proprietà dei materiali, ossia le caratteristiche meccaniche e degrado di tutti i materiali che assolvono funzioni strutturali (muratura, legno, calcestruzzo, acciaio d’armatura ecc.).
  3. Proprietà sismiche del terreno di sedime, 3. proprietà sismiche del terreno di sedime, ossia le modalità di propagazione delle onde sismiche nel terreno di fondazione.


FASE 2 - ANALISI E VERIFICHE SISMICHE

Questa fase consiste nell'elaborazione dei dati acquisiti con la diagnostica sisimica (prove, controlli, monitoraggi e indagini strumentali), fino a giungere alla classificazione del rischio sismico.

Tale elaborazione, da effettuarsi tramite le procedure dell'ingegneria sismica, rappresenta la seconda fase dell'iter che conduce alla definizione dello stato di salute attuale dell'edificio.

Le caratteristiche geometriche, materiche e meccaniche degli elementi strutturali vengono impiegate per la modellazione numerica della struttura: si costruisce con specifico software (agli elementi finiti) un modello tridimensionale della costruzione che rappresenti il più fedelmente possibile le effettive distribuzioni di massa e di rigidezza, considerando, laddove appropriato, anche il contributo degli elementi non strutturali. Il modello della struttura è costituito da elementi resistenti piani a telaio e/o a parete connessi da diaframmi orizzontali.

Ai 4 Stati Limite previsti dalle Normative, ossia:
  1. SLD (Stato Limite di Danno)
  2. SLO (Stato Limite di Operatività)
  3. SLV (Stato Limite per la salvaguardia della Vita)
  4. SLC (Stato Limite di prevenzione del Collasso)
si attribuiscono valori della probabilità di superamento PVR pari rispettivamente a 81%, 63%, 10% e 5% (cfr. Tabella 3.2.I delle NTC08). Tali probabilità definiscono, per ciascuno Stato Limite, l’azione sismica di progetto corrispondente.

Definiti gli spettri di risposta elastici in accelerazione, ossia i moti sismici di un punto della superficie del suolo di domanda (PGA, Peak Ground Acceleration), per ogni Stato Limite si assegna al modello numerico l'azione sismica di progetto (in funzione della PGAD), che viene combinata con le altre azioni, permanenti e variabili, agenti sulle struttura.

Eseguite le analisi in campo lineare e/o non-lineare (push-over), per i 4 Stati Limite si determinano i valori delle accelerazioni al suolo di capacità (PGAC), che inducono il raggiungimento degli stati limite indicati dalle Norme (SLC, SLV, SLD e SLO).

Infine, per ogni Stato Limite si determinano gli indici di sicurezza per la classificazione del rischio sismico: indicatori, compresi tra 0 e 1, che rappresentano quantitativamente - in estrema sintesi - il rischio sismico nei vari stati limite: di collasso (IS-C), di salvaguardia della vita umana (IS-V) e di inagibilità (IS-D) dell'edificio: valori prossimi o superiori all'unità definiscono un livello di rischio sismico vicino a quello richiesto dalle NTC08; valori bassi, prossimi a zero, caratterizzeranno un elevato rischio strutturale in caso di evento sismico.




FASE 3 - CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO SISMICO

Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali introdotte dal SismaBonus, è necessario attribuire la classe sismica di appartenenza prima di eseguire qualsiasi intervento volto alla riduzione del rischio sismico (classificazione).

Il confronto tra la classe di rischio iniziale (classificazione pre-intervento o iniziale) e quella finale (classificazione post-intervento o finale) consente di attestare l'efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico. In caso di miglioramento sismico, ossia di passaggio ad una o più classe sismica superiore, si ha diritto allo sconto fiscale previsto dal SismaBonus. Nelle spese incentivabili rientrano anche quelle per la diagnosi sismica (indagini, verifica, classificazione sismica iniziale e finale).



ATTRIBUZIONE DELLA CLASSE DI RISCHIO SISMICO
La nuova metodologia consente di attribuire ad un edificio una specifica classe di rischio sismico, mediante due parametri che tengono conto sia della sicurezza per la vita umana, sia degli aspetti economici collegati a un eventuale terremoto. In particolare, i due parametri sono:
  1. la Perdita Annuale Media attesa (PAM), che tiene in considerazione le perdite economiche associate ai danni degli elementi e riferite al costo di ricostruzione (CR) dell'edificio;
  2. l'Indice di Sicurezza (IS-V) della struttura, in funzione dell'accelerazione di picco al suolo (PGA, Peak Ground Acceleration) che determina il raggiungimento dello Stato Limite di Salvaguardia della Vita (SLV).
La classe di rischio sismico della costruzione è la peggiore tra la classe PAM e la classe IS-V.

Si osservi che una nuova costruzione, calcolata e realizzata ai sensi delle vigenti Norme Tecniche delle Costruzioni NTC, si colloca in classe B, avendo un valore PAM pari a 1,13% e un valore IS-V pari a 100%.
DIAGNOSTICA
Prove non distruttive, controlli, indagini, rilievi, analisi e monitoraggi


ENGINEERING
Accertamenti e perizie.
Progettazione e consulenza tecnica per strutture, sismica, sicurezza e materiali



CARBONIO
Progettazione ed applicazione di materiali compositi in fibra di carbonio (CFRP)


SISMICA
Adeguamento e miglioramento sismico: dalla diagnosi sismica agli interventi antisismici con il SismaBonus


UMIDITA'
Soluzioni per la deumidificazione di murature con umidità di risalita ed ambienti con umidità da condensa


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