ENGINEERING
INGEGNERIA STRUTTURALE
  • Studio di fattibilità
  • Preventivazione
  • Progettazione esecutiva
  • Capitolati e contratti
  • Direzione lavori
  • Certificazione collaudo statico
  • Certificazione agibilità statica
  • Certificazione agibilità sismica
  • Diagnosi "VSS-CS" - Valutazione di Sicurezza Strutturale in presenza di Criticità Strutturali
  • Diagnosi "VSS-DU" - Valutazione di Sicurezza Strutturale per il cambio di Destinazione d'Uso della costruzione
  • Diagnosi "VSS-LL" - Valutazione di Sicurezza Strutturale nei Luoghi di Lavoro
  • Diagnosi "CIS" - Certificato di Idoneità Statica di 1° e 2° Livello
IDES effettua autonomamente le 2 FASI secondo cui si articola la diagnosi strutturale, dalla diagnostica strutturale (fase 1, a cura della divisione Diagnostica) all'analisi e verifica per la valutazione di sicurezza strutturale (fase 2, a cura della divisione Ingegneria).



FASE 1 - DIAGNOSTICA STRUTTURALE

L'analisi storico-critica di un edificio esistente ha inizio con la raccolta e l'analisi di tutti i documenti progettuali, costruttivi, di collaudo e di manutenzione reperibili, atti a fornire notizie sulla struttura esistente.

A completamento ed integrazione della documentazione disponibile, comunque datata in quanto si riferisce all'epoca di costruzione, la diagnosi strutturale prevede l'esecuzione di una campagna diagnostica strumentale: rilievi, monitoraggi, prove e indagini per accertare l'effettivo e attuale stato di salute dell'edificio ed il suo comportamento.

Nello specifico, gli aspetti da definire nella diagnosi conoscitiva sono:
  1. Geometria e dettagli strutturali, ossia le caratteristiche geometriche e materiche degli elementi strutturali, compresa la qualità e lo stato di conservazione dei materiali e degli elementi costitutivi.
  2. Proprietà dei materiali, ossia le caratteristiche meccaniche e degrado di tutti i materiali che assolvono funzioni strutturali (muratura, legno, calcestruzzo, acciaio d’armatura ecc.).
  3. Analisi dei solai, ossia le deformazioni delle strutture portanti per effetto dei carichi statici (verticali).
  4. Analisi in fondazione, ossia le caratteristiche geotecniche del terreno di sedime e la geometria delle strutture di fondazione.


FASE 2 - ANALISI E VERIFICHE STRUTTURALI

Questa fase consiste nell'elaborazione dei dati acquisiti con la diagnostica strutturale (prove, controlli, monitoraggi e indagini strumentali), fino a giungere alla valutazione di sicurezza dell'edificio esistente.

Tale elaborazione, da effettuarsi tramite le procedure dell'ingegneria strutturale, rappresenta la seconda fase dell'iter che conduce alla definizione dello stato di salute attuale dell'edificio.

Le caratteristiche geometriche, materiche e meccaniche degli elementi strutturali vengono impiegate per la modellazione numerica della struttura: si costruisce con specifico software (agli elementi finiti) un modello tridimensionale della costruzione che rappresenti il più fedelmente possibile le effettive distribuzioni di massa e di rigidezza, considerando, laddove appropriato, anche il contributo degli elementi non strutturali. Il modello della struttura è costituito da elementi resistenti piani a telaio e/o a parete connessi da diaframmi orizzontali.

Per le azioni statiche (verticali) vengono valutati i 2 stati limite:
  1. SLU (Stato Limite Ultimo)
  2. SLE (Stato Limite di Esercizio)
Per le azioni sismiche (orizzontali) vengono valutati i 4 stati limite:
  1. SLD (Stato Limite di Danno)
  2. SLO (Stato Limite di Operatività)
  3. SLV (Stato Limite per la salvaguardia della Vita)
  4. SLC (Stato Limite di prevenzione del Collasso)
a cui si aggiunge lo SLA (Stato Limite di danno ai beni Artistici) per gli edifici vincolati dalla Soprintendenza.

La diagnosi prosegue con l'esecuzione delle analisi in campo lineare e/o non-lineare (push-over); per i vari Stati Limite si determinano, quindi, le azioni sollecitanti che inducono il raggiungimento degli stati limite indicati dalle Norme.

Tali valori, rapportati alla capacità resistente della struttura, forniscono gli indici per la valutazione finale della sicurezza strutturale: indicatori, compresi tra 0 e 1, che rappresentano quantitativamente - in estrema sintesi - il rischio strutturale dell'edificio: valori prossimi o superiori all'unità definiscono un livello di sicurezza paragonabile a quello richiesto dalle NTC08 per le nuove costruzioni; valori bassi, prossimi a zero, caratterizzeranno un elevato rischio strutturale.
DIAGNOSTICA
Prove non distruttive, controlli, indagini, rilievi, analisi e monitoraggi


ENGINEERING
Accertamenti e perizie.
Progettazione e consulenza tecnica per strutture, sismica, sicurezza e materiali



CARBONIO
Progettazione ed applicazione di materiali compositi in fibra di carbonio (CFRP)


SISMICA
Adeguamento e miglioramento sismico: dalla diagnosi sismica agli interventi antisismici con il SismaBonus


UMIDITA'
Soluzioni per la deumidificazione di murature con umidità di risalita ed ambienti con umidità da condensa


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