• Vantaggi dei rinforzi con fibre di carbonio
  • Bassa invasività dei rinforzi con fibre di carbonio
  • Reversibilità dei rinforzi strutturali con fibre di carbonio
  • Alta resistenza e direzionalità delle fibre di carbonio
  • Adattabilità di forma delle fibre di carbonio
  • Elevate proprietà meccaniche delle fibre di carbonio
  • miglioramento sismico con fibre di carbonio
  • adeguamento sismico con fibre di carbonio
  • sicurezza sismica con fibre di carbonio
  • Elevate proprietà meccaniche delle fibre di carbonio
rinforzo di solaio in laterocemento con le fibre di carbonio1 rinforzo di trave in cemento armato con fibre di carbonio2 Rinforzo di solai in fibra di carbonio3 Adeguamento statico e sismico in fibra di carbonio4 rinforzo di arco in fibra di carbonio5 miglioramento sismico in fibra di carbonio6 adeguamento sismico in fibra di carbonio7 sicurezza sismica in fibra di carbonio8 riduzione rischio sismico in fibra di carbonio9 interventi in fibra di carbonio per il miglioramento della classe sismica10
Fibre di Carbonio | Fibre di Vetro | Applicazioni | Vantaggi | Progettazione | Controllo Qualità | Garanzia
vantaggi delle fibre di carbonio c-frp

MESSA IN SICUREZZA DI EDIFICI ESISTENTI MEDIANTE INTERVENTI CON FIBRE DI CARBONIO



I vantaggi delle fibre di carbonio C-FRP per la messa in sicurezza di edifici esistenti sono molteplici: leggerezza, elevate proprietà meccaniche, caratteristiche anticorrosive.

I materiali compositi in fibra di carbonio si adattano bene anche ad applicazioni in cui è necessario preservare le caratteristiche estetiche della struttura originaria (edifici di interesse storico o artistico) o in casi in cui i rinforzi tradizionali sarebbero di difficile applicazione per limitatezza dello spazio a disposizione.

Le fibre di carbonio C-FRP garantiscono eccezionali risultati in termini di sicurezza, riducendo al minimo i problemi di invasività e di ingombro, garantendo la totale reversibilità.



VANTAGGI DELLE FIBRE DI CARBONIO PER LA MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI


  • Elevate proprietà meccaniche

  • Direzionalità del rinforzo

  • Grande adattabilità di forma

  • Bassissima invasività

  • Progettabilità totale

  • Modesta riduzione di resistenza nel tempo

  • Leggerezza dei materiali

  • Totale reversibilità

  • Mantenimento dell’originale distribuzione delle masse

  • Elevate caratteristiche anticorrosive

  • Minimo ingombro

  • Conservazione dell’originale distribuzione delle rigidezze

  • Grande durabilità nel tempo



  • RINFORZO STRUTTURALE IN FIBRA DI CARBONIO PER LA MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI ESISTENTI

    Conformità alle vigenti normative


  • Per gli edifici in cemento armato:

    1. Il Paragrafo 11.3.3.3 “Placcatura e fasciatura in materiali fibrorinforzati (FRP)” del Capitolo 11.3 Edifici in cemento armato dell’Ordinanza P.C.M. n° 3274 del 20/3/2003 (Testo integrato dell'Allegato 2 - Edifici - come modificato dall'O.P.C.M. 3431 del 3/5/2005)

    2. Il Paragrafo C8.7.2.6 “Modelli di capacità per il rinforzo di edifici in cemento armato del Capitolo C8 “Costruzioni esistenti” della Circolare n. 617 del 2/2/2009 - Istruzioni per l’Applicazione Nuove Norme Tecniche Costruzioni di cui al Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008

    3. Il Paragrafo C8A.7.3 Placcatura e fasciatura in materiali compositi del Capitolo C8A.7 “Modelli di capacità per il rinforzo di elementi in calcestruzzo armato” della Circolare n. 617 del 2/2/2009 - Istruzioni per l’Applicazione Nuove Norme Tecniche Costruzioni di cui al Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008


  • Per gli edifici in muratura:

    1. Il Paragrafo 11.5.6.2 “Tipo di Intervento” del Capitolo 11.5 “Valutazione della sicurezza di edifici in muratura dell’Ordinanza P.C.M. n° 3274 del 20/3/2003 (Testo integrato dell'Allegato 2 - Edifici - come modificato dall'O.P.C.M. 3431 del 3/5/2005)

    2. Il Paragrafo C8.7.1.8 “Criteri per la scelta dell'intervento del Capitolo C8 “Costruzioni esistenti” della Circolare n. 617 del 2/2/2009 - Istruzioni per l’Applicazione Nuove Norme Tecniche Costruzioni di cui al Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008

    3. Il Paragrafo C8A.5.1 “Interventi volti a ridurre le carenze dei collegamenti del Capitolo C8A.5 “Criteri per gli interventi di consolidamento di edifici in muratura” della Circolare n. 617 del 2/2/2009 - Istruzioni per l’Applicazione Nuove Norme Tecniche Costruzioni di cui al Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008

    4. Il Paragrafo C8A.5.2 “Interventi sugli archi e sulle volte del Capitolo C8A.5 “Criteri per gli interventi di consolidamento di edifici in muratura” della Circolare n. 617 del 2/2/2009 - Istruzioni per l’Applicazione Nuove Norme Tecniche Costruzioni di cui al Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008

    5. Il Paragrafo C8A.5.3 “Interventi volti a ridurre l’eccessiva deformabilità dei solai del Capitolo C8A.5 “Criteri per gli interventi di consolidamento di edifici in muratura” della Circolare n. 617 del 2/2/2009 - Istruzioni per l’Applicazione Nuove Norme Tecniche Costruzioni di cui al Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008




    FIBRE DI CARBONIO NEGLI EDIFICI SOGGETTI A VINCOLO DELLA SOPRINTENDENZA

    Conformità alle vigenti normative


    Con riferimento al Capitolo 6 “Criteri per il miglioramento sismico e tecniche di intervento della Direttiva P.C.M. del 9.2.2011 "Valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle Norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 14 gennaio 2008" (G.U. n. 47 del 26-2-2011 - Suppl. Ordinario n.54), l'intervento in FRP

    1. Conserva il funzionamento strutturale iniziale, evitando di alterare l’originale distribuzione delle masse e delle rigidezze (cfr. par. 6.1)

    2. Si integra con la struttura esistente, evitando tutte le opere di demolizione-sostituzione e di demolizione-ricostruzione (cfr. par. 6.1)

    3. Consente di conseguire elevati livelli di sicurezza sismica, con interventi minimali sul manufatto storico e, soprattutto, interventi in grado di trasformare in modo non permanente l’edificio (cfr. par. 6.1)




    FIBRE DI CARBONIO NEGLI EDIFICI IN MURATURA

    Confronto con altre tecniche di intervento


    L’intervento di messa in sicurezza con fibre di carbonio C-FRP, o in fibra di vetro G-FRP, risulta essere non solo strutturalmente efficace, duraturo e poco invasivo, ma soprattutto reversibile. I materiali compositi in fibra di carbonio, infatti, possono essere rimossi mediante trattamento termico, ossia mediante ciclo di riscaldamento e raffreddamento volto a far disgregare le strutture cristalline delle resine epossidiche.

    Ferma restando, quindi, la compatibilità con le esigenze di tutela e conservazione del bene, la soluzione con l’impiego di fibre di carbonio è da ritenersi la più adeguata per le finalità strutturali.

    Gli interventi in fibra di carbonio C-FRP sono mirati ad assicurare alla costruzione un soddisfacente comportamento d’insieme, per contrastare i meccanismi di collasso legati ai cinematismi dei pannelli murari (dovuti sia alle azioni fuori piano, sia alle azioni nel piano del pannello). Questo, infatti, è il prerequisito essenziale per l’applicazione dei metodi di analisi sismica globale dell’edificio, che si basano sul comportamento delle pareti murarie nel proprio piano, presupponendone la stabilità nei riguardi di azioni sismiche anche fuori dal piano.

    In estrema sintesi, l’intervento di rinforzo con materiali in fibra di carbonio, o in fibra di vetro, consente allo stesso tempo:

    1. di ridurre le carenze dei collegamenti
    2. di ridurre la deformabilità della struttura
    3. di incrementare la resistenza degli elementi murari


    In termini strutturali, l'intervento di messa in sicurezza mediante materiali compositi in fibra di carbonio o fibra di vetro è di gran lunga superiore rispetto all’impiego di tiranti metallici. Con tale soluzione, infatti, poichè l'ancoraggio alle murature è garantito mediante (il solo) capochiave, la forza viene applicata solo agli estremi (che tendono ad allungarsi), e non - come avviene per i materiali fibro-rinforzati FRP - ai singoli conci (sezioni), in funzione delle relative deformazioni.

    L'intervento con fibre di carbonio o con fibre di vetro è da preferire anche a quello delle perforazioni armate. Soluzione, quest'ultima, da limitarsi ai sensi della Direttiva P.C.M. del 9.2.2011 esclusivamente, “ai casi in cui non siano percorribili altre soluzioni”, a causa della notevole invasività, della dubbia durabilità e dell’accertata irreversibilità.

    Analogamente sono da escludere tutte le soluzioni in calcestruzzo armato che, oltre alle questioni non trascurabili legate alla compatibilità dei materiali, appesantiscono e irrigidiscono l'edificio, con conseguenze dannose dal punto di vista strutturale (scorrimenti e disgregamenti della muratura).

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