Monitoraggio vibrazioni | Controlli e rilievi vibrometrici


IDES - Monitoraggio in continuo delle vibrazioni: controllo e rilievo dei fenomeni vibratori sugli edifici. Analisi e valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici


RILIEVI E CONTROLLI VIBROMETRICI - MONITORAGGIO DELLE VIBRAZIONI


Acquisizione dati vibrometrici e valutazione degli effetti dei fenomeni vibratori sugli edifici, con riferimento alla loro risposta strutturale, ai sensi della Norma UNI 9916/2004, per stabilire se i livelli di vibrazione possano determinare danni all’edificio o limitarne la funzionalità specifica, a causa di disturbi dovuti a sorgenti di vibrazione quali attività di cantiere, esplosioni, funzionamento di macchine e traffico stradale e ferroviario.

OBIETTIVI DELL'ANALISI DELLE VIBRAZIONI


La Norma UNI 9916/2004 indica gli obiettivi a cui possono essere finalizzati i rilievi vibrometrici sugli edifici:
riconoscimento del problema: per valutare se i livelli di vibrazione riscontrati possano determinare danni all’edificio o limitarne la funzionalità specifica e si renda quindi necessario un approfondimento dello studio
verifiche o controlli: per rapportare il livello delle vibrazioni ai limiti suggeriti o imposti da normative specifiche, relative per esempio alle condizioni di esercizio di apparecchiature
caratterizzazione a scopo di diagnostica: per verificare, rispetto a ipotesi progettuali o a condizioni precedentemente note, l’insorgenza di modifiche strutturali dovute a carichi accidentali severi (per esempio terremoti) o a degrado dei materiali
caratterizzazione a scopo di previsione: per valutare l’attitudine dell’edificio a sopportare carichi dinamici accidentali, quali le raffiche di vento, o per stimare l’efficacia di provvedimenti per l’attenuazione dei fenomeni vibratori. Una tale caratterizzazione può anche essere effettuata al solo scopo di ottenere informazioni sulle proprietà strutturali dell’edificio, attraverso la stima dei suoi parametri dinamici

VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI DELLE VIBRAZIONI SUGLI EDIFICI


La risposta di un edificio o dei suoi elementi strutturali sottoposti ad eccitazione dinamica, e quindi il danno potenziale che questa può produrre, dipendono anche dalle caratteristiche dinamiche dell’edificio. Sarebbe dunque necessario ottenere una documentazione completa dell’edificio, prima di dare una valutazione del rischio di danno connesso con il fenomeno vibratorio in esame. In particolare l’attenzione dovrebbe essere concentrata sui seguenti aspetti:
caratteristiche costruttive dell’edificio: a tipologia costruttiva, i materiali impiegati, le caratteristiche inerziali e di rigidezza determinano la risposta dell’edificio all’eccitazione agente e la sua capacità di sopportare le sollecitazioni dinamiche
stato di conservazione: il degrado si manifesta con la presenza di cavillature, lesioni, distacchi di intonaco. A seguito dei rilievi vobrometrici, è dunque sempre auspicabile una verifica diretta del quadro fessurativo e deformativi esistente, per identificare eventuali fenomeni di degrado in atto e le loro cause
caratteristiche delle fondazioni ed interazione col terreno

GIUDIZIO FINALE SUGLI EFFETTI DELLE VIBRAZIONI


Il giudizio finale, soprattutto se le ampiezze di vibrazione registrate sono prossime a quelle riportate nelle normative, deve essere basato su una seria analisi delle condizioni dell’edificio e dell’ambiente in cui si colloca.
Si può, quindi, giungere al giudizio finale solo a seguito di:
un approfondito esame dell’opera per ciò che riguarda la tipologia costruttiva, la qualità dei materiali impiegati e la natura delle fondazioni
un'analisi dei fattori quali l’età dell’edificio, lo stato di conservazione, la storia delle sollecitazioni subite nel tempo, la presenza di interventi di restauro che potrebbero mascherare danni destinati a ricomparire in ogni caso nel tempo in quanto localizzati in zone critiche soggette a concentrazione di sforzi
rilievo dello stato fessurativo dell’edificio e della presenza di fenomeni che siano indice di eventuali cedimenti in fondazione, cercando di evidenziare correlazioni dirette con uno o più dei fattori precedentemente illustrati
misure delle vibrazioni a distanza di tempo, così da poter controllare l’evoluzione dei danni e scoprire eventuali relazioni di causa ed effetto con il moto vibratorio