Diagnostica edifici | Prove di carico statiche su solaio


IDES è specializzata nell'esecuzione di PROVE DI CARICO statiche per l'analisi di un solaio esistente o per la verifica di un solaio nuovo. Collaudo statico


DIAGNOSTICA STRUTTURALE MEDIANTE PROVE DI CARICO STATICHE DEI SOLAI



CASO N°1 - PROVA DI CARICO DI VERIFICA


Verifica del comportamento deformativo dell'elemento strutturale, sottoponendolo a carichi di prova di intensità tale da indurre, simulando le azioni variabili di esercizio, le massime sollecitazioni previste a progetto.
E' questo il caso in cui il Collaudatore, nell'ambito della propria discrezionalità, per il collaudo statico richiede la prova di carico per formarsi il convincimento della sicurezza e durabilità dell'opera ai sensi delle NTC08 - Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 14.01.2008 - GU n° 29 del 04.02.2008).

CASO N°2 - PROVA DI CARICO DI ANALISI


Si applicano più cicli di carico-scarico nel caso in cui si voglia conoscere la capacità portante del solaio nei seguenti casi:
Assenza di documentazione di progetto
Riduzione della capacità resitente della struttura dovuta ad azioni ambientali, quali sisma, vento, neve, temperatura
Significative deformazioni in termini di cedimenti, rotazioni e oscillazioni;
Degrado e decadimento delle caratteristiche meccaniche dei materiali;
Azioni eccezionali, quali urti, incendio, esplosioni, ecc.

APPLICAZIONE DEL CARICO


Prova di carico statica con serbatoio: simulazione delle azioni variabili di esercizio mediante carico uniformemente distribuito generato dall'acqua contenuta in uno o più serbatoi (6x3m o 5x3m), anche sovrapposti, con capacità massima di 750 daN/mq cad.
Prova di carico statica a tiro: simulazione delle azioni variabili di esercizio mediante carichi concentrati generati dalla pressurizzazione di martinetti idraulici a tiro con capacità di 10-20 t/cad.

MISURA DEGLI SPOSTAMENTI


Per ciascun incremento di carico, la lettura degli spostamenti viene eseguita mediante n°7-15 trasduttori rettilinei di posizione di tipo potenziometrico collegati ad una centralina di acquisizione e registrazione automatica dei dati (data-logger).
I trasduttori sono completamente stagni per ambienti umidi e bagnati con grado di protezione IP 67 secondo la Norma CEI EN 60529:1997, con custodia in acciaio inossidabile AISI 304, risoluzione <0,001 mm, linearità 1% f.s., corsa 20 mm, base di misura in titanio e temperatura d’esercizio -25° +70°C.

LIMITI DI ACCETTABILITA'


Salvo il raggiungimento del carico equivalente di progetto, durante la prova la determinazione del carico limite applicabile viene effettuata sulla base di 3 parametri: linearità (rapporto percentuale tra le tangenti alla curva di isteresi passanti per i punti corrispondenti all'ultimo e al primo carico), ripetibilità (rapporto percentuale tra i valori della freccia di due cicli consecutivi, a parità di carico) e permanenza (rapporto percentuale tra la freccia residua e la freccia massima, per ogni ciclo di carico).
Il carico viene incrementato fino al raggiungimento di uno dei seguenti fattori:
- Carico di prova equivalente a quello di progetto
- Freccia pari a quella massima prevista a progetto
- Linearità = 85%
- Ripetibilità = 95%
- Permanenza = 5%